Writing dreaming hoping

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sabato 16 gennaio 2010

Schiava del fato - Le caratteristiche della storia


Quello che sto per scrivere generalmente lo uso come appunto per delineare le caratteristiche delle popolazioni delle quali vado a parlare.
è una sorta di schema che mi aiuta a rendere chiara l'immagine delle varie civiltà della storia, per evitare di contraddirmi durante il racconto e anche per calarmi di piu nei vari personaggi.
Quelle che descrivo sono un mix delle culture di alcune popolazioni realmente esistite nella storia, solo che le plasmerò ovviamente in maniera a me consona.
Quella che vi presento ora è la civiltà di Faolar

La civiltà di Faolar è la civiltà dell'Ellade, un popolo pacifico che si è sviluppato nei presi di un piccolo lago considerato sacro, e da loro visto come simbolo di purezza incontaminata, totale. Le acque sono così splendide e perfetta da esser ritenute come protetette dalle mani stesse di una divinità. Nessuno osa bere quell'acqua perché viene destinata a fini ben più importanti e simbolici. Utilizzano piccole quantità di quell'acqua cristallina solamente durante le funzioni cerimoniali, quali Battesimi e matrimoni.

  • Non credo che debba raccontare nuovamente il rito del battesimo quanto piuttosto spiegare alcuni punti fondamentali. Secondo la popolazione di Faolar il battesimo non doveva essere praticato una volta venuti al mondo, ma piuttosto veniva visto come simbolo di rinascita, di abbandono della fase della fanciulezza nella quale non si era padroni della propria vita, verso una nuova maturita che aveva diramate davanti a se nuove strade e possibilità.Non vi era un età precisa nella quale battezzarsi, ma era una cosa che doveva venire spontanamente, seguire un bisogno proprio della singola persona. E come ogni rito che si rispetti non può mancare una piccola donazione di sangue come suggello del tutto. Il sangue è sempre stato considerato un elemento incredibilmente potente da qualsiasi tipo di cultura, poichè esso è fonte della vita stessa e scorre in noi caldo e veloce pronto a mantenerci in forze.
  • Durande il matrimonio l'acqua simboleggia un ideale più romantico. Il matrimonio veniva generalmente celebrato di notte, nel momento nel quale la luna era ben visibile. Era credenza che ogni giuramento d'amore fatto sotto gli occhi della luna avrebbe avuto un significato più forte quasi divino, e con la benedizione lunare sarebbe arrivata anche l'augurio di una maggiore fertilita. La coppia di sposi si recava così di notte nei boschi che circondavano la città seguiti dai familiari e dal sacerdote che portava con sè una piccola ampollina dell'acqua benedetta del lago, questa veniva fatta scendere tra i seni di lei e il petto di lui, volendo simboleggiare che come l'acqua sacra scorre veloce lavando i peccati dei loro corpi, così l'amore scorerà fluido tra loro senza alcun ostacolo.

LA CITTA:

La città di Ellade è una città fiorente e pacifica, sviluppatasi nel corso di duemilacinquecento anni fino a contare migliaia di abitanti.
Le catene montuose che circondavo il loro territorio, unite ai vari laghi, avevano isolato quasi totalmente la popolazione, che tuttavia non sentiva il bisogno di cercare il contatto con popolazioni esterne, accontentandosi comunque sia di una porzione di territorio molto vasta.
Dopo la costruzione delle mura duemilatrecento anni prima la popolazione era cresciuta così tanto da cominciare ad occupare anche il territorio circostante alle mura, fino ad arrivare alla creazione di piccole comunità a qualche chilometro di distanza.
All'epoca di Faolar si erano venute a creare 27 comunità delle quali 14 completamente autosufficenti. Grandi strade comunque sia, collegavano i vari centri.
Nella città principale erano presenti splendide costruzioni di architettura classica. Il colore che predominava era quello bianco del marmo, elemento che abbondava intorno a loro.
Gli edifici più importanti erano l'anfiteatro nel quale veniva sia eseguite splendide rappresentazioni che processi ai fini della giustizia, la biblioteca che conteneva scritti dei loro antenati, e i meravigliosi templi dedicati ognuno a una delle loro divinità.
Tre volte a settimana si teneva il mercato del paese, nel quale si riunivano i commercianti di ognuna delle comunità pronte a fornire una quantità di cose che altrimenti non ci sarebbero potute essere.
Come forme di pagamento venivano utilizzate sia monete in bronzo raffigurante l'edera come effige, sia il baratto.


IL CONSIGLIO:

A gestire la civiltà di Ellade, come rappresentanti della giustizia era il consiglio, composto dai 25 saggi della città, che a loro volta eleggevano il loro rappresentante supremo.
Ogni domenica tenevano una seduta di processi nell'anfieteatro nel quale risolvevano ogni questione portata davanti a loro dai cittadini stessi.
Ogni centro cittadino al di fuori delle mura di Ellade possedeva un rappresentante eletto popolarmente ed erano questi a porre all'attenzione dei saggi, i problemi che si avevano negli altri centri.
Quella che esisteva infatti era criminalità minore, esistevano si le prigioni, ma per ospitare criminali comuni come ladri, bari, assassini, e di conseguenza vi erano guardie addestrate per tenere sotto controllo quella situazione.
Per questo al momento dell'assedio non vi era una vera e concreta possibilità di respingere un attacco di massa.


ABITI TIPICI:

Gli elladiani non avevano una vera vera e propria moda.
Indossavano tutti indistintamente tuniche bianche lunghe fino alle caviglie con sandali di cuoio.
Quello che cambiava a seconda delle occasioni erano le cuciture con le quali queste tuniche erano intessute.

  • Ricami Oro: erano i ricami utilizzati quotidianamente
  • Blu e Argento: utilizzati durante le feste tradizionali
  • Rosso e oro: venivano vestiti durante il matrimonio, o nel caso delle donne, durante il periodo della gravidanza.
  • Nero: durante le occasioni di lutto.
Un eccezione all'abbigliamento degli uomini era nel caso di queli gia maritati che aggiungevano alla tuniche una fascia al braccio di color marrone intorno al braccio sinistro, mentre le donne sposate erano solite portre i capelli raccolti, abitudine tuttavia che stava scomparendo.

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